XXX 44

XXX 44

Location: Palazzo Mazzolari Mosca
Orario: 21.00- 23.00 | Ingresso libero
Curatore: Tobi Ayedadjou / Videonomad
Paese: Africa/Germania

EXHIBITION

Mou da Fedhila (Tunisia)

OFFSIDE

 

«Offside» è lo spazio in cui tutto sembra possibile attraverso il sogno. In un quartiere popolare di Tunisi, i bambini sono invitati a disegnare sui muri per raccontare i loro sogni, liberi e senza confini.

Sydelle Willow Smith (Sudafrica)

VECINOS

 

Questo film è il risultato di un progetto di tirocinio svolto presso Jiwar, Creation and Society, con sede a Gracia, Barcellona, finanziato da The Africa Centre e dall’Ambasciata sudafricana in Spagna. La mia pratica artistica si incentra sulla memoria, sul luogo e sull’home-making, con un particolare focus sull’immigrazione.
Durante le cinque settimane trascorse a Barcellona, ho realizzato un piccolo percorso nella città, da cui nasce questo film. Mi attira il modo in cui le persone che costituiscono una minoranza, ad esempio i “migranti” africani a Barcellona, navigano la città. Che esperienza ne fanno? Cosa succede dopo che queste persone sono sopravvissute alle pericolose traversate con i barconi? Oppure, come è cambiata la loro esperienza dopo venti anni già vissuti qui, come nel caso di XumoNunjo, che lavora come musicista/artista? Come è possibile preservare le radici più profonde del proprio sé, dell’identità culturale, e creare nuovi percorsi nei quali i concetti di etnia, razza e nazionalità iniziano a mutare e diventare malleabili, adattandosi per dare vita a nuove forme di abitazione? Partendo da una prospettiva complessa, armata di una gran dose di curiosità e di un’infinità domande, è stato necessario realizzare un progetto multi-strato. Di conseguenza, Vecinos è un progetto multidisciplinare. Ho lavorato con diverse modalità: dal ritratto documentaristico alla fotografia partecipativa, tramite cui le persone utilizzavano macchine fotografiche usa e getta per immortalare quello che volevano mostrare di Barcellona nel raccontare la propria esperienza di navigazione e negoziazione con la città. Ne è quindi nato un progetto di “neighbourhood making”.

Emeka Ogboh

[DIS]CONNECT II

 

Questo video sperimentale esplora Ia mega-città di Lagos, per analizzare come viene capita e consumata, inventando un nuovo panorama visivo che offra uno sguardo sulla topografia socio-culturale della città. Questo avviene attraverso la riproduzione di uno scenario ordinario di Lagos per creare una narrativa audiovisiva semplice ed elementare ma che possiede qualità astratte, una descrizione precisa della città caotica. In questo processo, il video sperimentale tenta di mettere in mostra la complessa e duplice natura di Lagos, una città navigabile solo tramite punti multipli di accesso e di partenza. La sperimentazione del “paesaggio frattale” rivisita la cultura delle pitture astratte di Lagos, ma attraverso il video e il suono, mezzi vincolati dal tempo.

Tabita Rezaire (Sudafrica)

SORRY FOR REAL

Betelhem Makonnen (Etiopia)

I AM A MOUNTAIN

 

“È un’isola o una montagna, o entrambe allo stesso tempo: la montagna, un’isola che è ancora asciutta. Qui vediamo la creazione originale impegnata in una ri-creazione… Questa seconda origine del mondo è più importante della prima: è un’isola sacra”. Gilles Deleuze, L’isola deserta e altri scritti (1953- 1974). Sono una montagna che si muove. L’evoluzione è una responsabilità personale.

Alina d’Alva Duchrow (Brasile)

TOIETMOI

ToietMoi è una video performance con un messaggio da decodificare man mano che viene scritto. Un messaggio di pace indirizzato a ogni essere umano.

Nathani Lüneberg (Sudafrica)

DREAM FOR AFAR

 

“Dream from afar” rivela ricordi personali legati ai traumi collettivi che i sudafricani hanno vissuto nel 2008 con i violenti attacchi xenofobi contro gli stranieri. Con questa animazione mi pongo come ricettore di notizie. Erano le notizie che arrivavano mentre vivevo a Melbourne. Dream from Afar racconta come mi ritiro nel mondo magico dei bellissimi ricordi della mia terra natia, il Sudafrica. L’animazione diventa quindi un’interpretazione ironica di come il Paese dipenda dal turismo internazionale e dal settore operaio per poter mandare avanti la propria economia. Tuttavia, verso questi gruppi vengono perpetrate violenze. Mediante il riferimento alla bellezza della vita animale e della natura, Dream from Afar presenta la mia fuga dalla realtà della violenza in Sudafrica.

François Knoetze (Sudafrica)

CAPE MONGO (Paper)

 

Cape Mongo segue le storie di sei personaggi durante il loro viaggio fino a Città del Capo. Tutti i personaggi Mongo sono costruiti con i rifiuti di scarto della città, mitiche “creature spazzatura” emerse dalle sempre più immense discariche della cultura del consumo. In sei cortometraggi, le creature rivisitano gli spazi dei loro passati immaginari – i luoghi associati alla loro esistenza materiale e la costituzione delle loro relazioni sociali – come quando si cammina contro la corrente dei consumatori nelle nostre città. Dai centri commerciali post-moderni alle vivaci strade del Bo Kaap, fino alle verdi periferie e ai desolanti cantieri navali, i percorsi di questi personaggi evocano un immaginario che tocca alcune delle traiettorie storiche che hanno portato fino all’endemica disuguaglianza e alienazione sociale che caratterizzano oggi Città del Capo.

Curatore
TOBI AYEDADJOU

“Benin / based in Berlin”

 

Tobi Ayedadjou, visual artist residente a Berlino, nasce nel 1986. Lascia una carriera professionale già tracciata nel mondo finanziario per dedicarsi alla pratica artistica. Lavora principalmente con video e performance art. I suoi lavori video sono stati presentati in numerosi video art festival internazionali, tra cui Cuba, Inghilterra, Bulgaria, Egitto e Canada. Dal 2013, è direttrice di “Videonomad”, piattaforma e festival itinerante di video art dedicato agli africani e alla loro diaspora, per aumentare la visibilità, la diffusione e l’accessibilità delle opere di video artist sull’Africa e sulla sua diaspora, spesso poco rappresentati sulla scena artistica internazionale.

Curatore
VIDEONOMAD

Project: “Artisti africani e artisti della diaspora africana”

 

Videonomad è un progetto indipendente dedicato alla video art. Dal 2013, proiettiamo i video negli spazi pubblici durante le biennali e altri festival. La nostra mission è dare spazio agli artisti africani e agli artisti della diaspora africana, spesso poco rappresentati sulla scena artistica internazionale. Dal 2016, lavoriamo inoltre all’organizzazione di workshop in partnership con le istituzioni locali per formare i giovani video artist dall’Africa e dalla sua diaspora. http://www.videonomad.global

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